Contemporanea e vivace

la cittadina toscana conosciuta soprattutto per la lavorazione del vetro verde, è anche crocevia di storia, arte e tradizione, di cui è testimonianza non solo il patrimonio di pregio conservato nelle sue chiese e nei suoi musei ma anche il nutrito calendario di eventi e rievocazioni storiche che animano il centro città.

DA VINCI CONSIGLIA: I DIECI FIORI ALL’OCCHIELLO DI EMPOLI

1. Visita al Museo del Vetro

Le prime attestazioni che ricordano la lavorazione del vetro in città risalgono già al Quattrocento: attraverso la visita la MuVE scoprirete il legame che da secoli unisce Empoli alla tradizione dei suoi mastri vetrai.

2. Il salotto buono di Empoli: Piazza Farinata degli Uberti

Siete nel cuore del centro storico di Empoli: lo scenografico impianto urbanistico di questo luogo d’incontro circondato da portici e su cui si affacciano eleganti edifici storici, fa da cornice all’elegante, ottocentesca Fontana delle Naiadi.

3. Uno sguardo al medioevo: il Palazzo Ghibellino

Edificato intorno all’XI secolo, deve il suo nome al celebre “Parlamento Ghibellino” che qui si svolse nel 1260, in seguito alla sconfitta dei guelfi fiorentini da parte dei ghibellini senesi. Oggi il Palazzo è la prestigiosa sede del Museo Civico di Paleontologia.

4. Collegiata di Sant’Andrea

Autentico gioiello dell’architettura romanico-fiorentina, il nucleo originario dell’edificio risale all’anno 1093: la facciata – che ricorda la Basilica di San Miniato al Monte – è ornata da motivi geometrici in serpentino e marmo bianco.

5. Museo della Collegiata di Sant’Andrea

Le opere qui custodite valgono e ripagano da sole il visitatore che volesse fermarsi a Empoli: il museo ospita, distribuiti in uno spazio espositivo di nove, ricche sale, dipinti, ceramiche e sculture di Filippo Lippi, Masolino, Lorenzo Monaco, Andrea della Robbia.

6. Chiesa di Santo Stefano

L’edificio, risalente al tardo medioevo, prezioso esempio di fusione tra elementi gotici e rinascimentali, conserva al suo interno opere che la critica attribuisce ormai unanimemente a Masolino da Panicale, maestro di Masaccio.

7. Enogastronomia in piazza: il Mercatale in Empoli

Le fiere e i percorsi enogastronomici, di cui l’intera Toscana si vanta, certo non possono mancare a Empoli: è qui che si svolge il Mercatale, la fiera che celebra l’alta qualità dei prodotti agroalimentari tipici prodotti in queste terre.

8. La casa natale del Pontormo

A pochissima distanza da Empoli – nel minuscolo borgo di Pontorme – la casa (oggi museo) in cui nacque il grande esponente del manierismo fiorentino Jacopo Carocci, universalmente conosciuto come il Pontormo.

9. Luglio empolese & dintorni: l’Apritichiostro

Nel suggestivo chiostro degli Agostiniani, nelle serate di mercoledì, venerdì e sabato del mese di luglio, l’Apritichiostro offre un ampio programma di eventi culturali, incontri e concerti per intrattenere il visitatore durante le sere d’estate.

10. Il volo del ciuco

In maggio, il giorno prima del Corpus Domini, a partire dal 1340 Piazza Farinata degli Uberti (già Piazza dei Leoni) diventa teatro a cielo aperto dei festeggiamenti in ricordo della “presa di San Miniato”, nella quale i cittadini empolesi si avvalsero di una particolare, quanto curioso, esercito di fanti e capre. In origine (e fino al 1861, quando venne sostituito da un fantoccio), un asinello veniva issato su per il campanile e poi lasciato planare con l’ausilio di una carrucola fino al loggiato del Palazzo Ghibellino. Dalle oscillazioni in volo dell’asinello venivano poi tratti auspici e pronostici circa l’andamento dei raccolti nelle campagne.

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